Conferenza CSE

Energia Media e la nuova piattaforma Cyber Security Energy & Utility

439

Di Emanuele Martinelli

La prima Conferenza Nazionale Cyber Security Energia organizzata da Energia Media si tenne a Roma il 3 luglio 2014, ebbe l’adesione dell’allora Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e il supporto del Centro Innovazione della Difesa. 

Sono seguite altre quattro edizioni che hanno accompagnato non solo un percorso fatto di obblighi normativi di estrazione internazionale, ma soprattutto hanno trovato molteplici vie d’interesse grazie alla velocità con cui l’innovazione tecnologica ha cambiato (e sta cambiando) i servizi di pubblica utilità e il mondo dell’energia.

Ricordiamo che Energia Media è nata per facilitare i rapporti tra soggetti che portano innovazione – tecnologica, regolatoria, di processo – e tre macro target: imprese pubblico/private gestori di servizi di pubblica utilità; pubbliche amministrazioni centrali e territoriali; industrie private.

Digital Utility ed Energy Company stanno cambiando città e territori in una transizione che porterà a future, ormai prossime, Smart City e Smart Land, grazie alla digitalizzazione in corso, all’evoluzione di Smart Grid e FER, ad IoT e piattaforme di monitoraggio avanzate, interoperabili, scalabili; a protocolli di telecomunicazione per mettere in dialogo Smart Meter di servizi diversi e via dicendo.

Sensori che forniscono dati da trasformare in informazioni utili a predittività, pianificazione, governance. Un mondo affascinante e interconnesso, infrastrutture strategiche ma sempre più fragili da un punto di vista cibernetico, e non solo per le reti digitali complesse ma per la carenza di competenze e di consapevolezza nei comportamenti.

Energia Media grazie alla forte penetrazione nel mondo energy e utility facilita i rapporti con i decisori che operano in questi ambiti sul territorio nazionale; e Il momento storico in corso ha favorito la costruzione di format virtuali e in presenza che andremo a esprimere all’interno di percorsi strutturati con l’obiettivo di arrivare in modo concreto ai propri target di riferimento. Percorsi fatti di webinar aperti o a inviti; webinair misti, con relatori in remoto e in presenza; tavole rotonde a inviti; organizzazione di incontri ristretti e one to one; formazione; conferenze con una forte presenza istituzionale.

Il tutto supportato da un ricco piano di comunicazione informazione (news, approfondimenti, interviste, videoclip) utile a preparare il terreno nei confronti dei soggetti indicati come obiettivi da raggiungere.

Il rapporto di partnership con associazioni quali Utilitalia, Confservizi Lombardia, Assoesco, Comitato Italiano Gas, ha favorito negli anni il contatto diretto con gestori di servizi di pubblica utilità nei diversi ambiti: energia, illuminazione, acqua, ambiente e rifiuti, mobilità, ICT. Tutti contesti in fase di forte digitalizzazione che sempre più richiedono una messa in sicurezza di dati, processi, persone.

Nella seconda metà dell’anno proporremo una nuova edizione della Conferenza Nazionale Cyber Security Energy e Utility. Oltre a Utilitalia, saranno partner del percorso alcuni organi istituzionali di rilievo con cui abbiamo lavorato in questi anni e consolidato i rapporti. 

Ma soprattutto, oltre alle quotate pubblico/private (A2A, Gruppo Iren, Gruppo Hera, Acquedotto Pugliese, Acea) ci avvarremo della collaborazione di medie utility sull’intero territorio nazionale, che rappresentano oggi un valore sempre più di rilievo per il paese, soggetti in grado di pianificare sviluppo e innovazione a favore di comuni, cittadini e imprese. 

L’approccio mirato e concreto di Energia Media ha dunque l’obiettivo primario di portare agli operatori cultura, informazioni, innovazione nei processi, sensibilità verso un tema di sempre maggior importanza; tutto questo anche attraverso il rapporto con vendor e consulenti. 

Inutile dire quanto il tema sia diventato strategico e non più rimandabile in termini di attenzione da parte di Utility ed Energy Company in particolare; che sulla Cyber Security sempre più hanno come interlocutori interni le figure apicali, per il forte impatto sul patrimonio dell’azienda prima ancora che sui processi. Dall’IT manager come unica persona di riferimento fino a qualche tempo fa, è oggi il top management a occuparsi con grande attenzione del problema, assurto a valore anche in termini di rating.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.